Täsch: il villaggio svizzero che parla portoghese

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Täsch: il villaggio svizzero che parla portoghese

A pochi chilometri da Zermatt, la località alpina che attira turisti da ogni parte del mondo per ammirare il Cervino, si trova Täsch: un piccolo villaggio svizzero apparentemente tipico del Vallese. Chalet in legno, montagne imponenti e silenzi da cartolina dipingono l’immagine di un borgo tradizionale, dove ci si aspetterebbe di incontrare solo famiglie svizzere legate da generazioni a queste valli.


La realtà, però, sorprende: oggi la comunità più numerosa di Täsch non è svizzera, bensì portoghese. Una vera e propria enclave lusitana nel cuore delle Alpi, che ha trasformato l’identità del villaggio e che racconta una delle storie di emigrazione portoghese più particolari della Svizzera contemporanea.

Un villaggio più portoghese che svizzero

A Täsch, più del 60% della popolazione è composta da stranieri, e tra questi i portoghesi rappresentano il gruppo più numeroso, superando persino i cittadini svizzeri.
Passeggiando per le strade del villaggio si incontrano negozi che vendono prodotti tipici portoghesi, ristoranti che propongono baccalà e pastéis de nata, e persino messe celebrate in portoghese. Tutto questo rende Täsch una vera isola culturale portoghese nel cuore delle Alpi svizzere, dove le tradizioni lusitane convivono con lo scenario alpino da cartolina.

Perché i portoghesi sono arrivati qui

Le prime ondate migratorie risalgono agli anni ’80, quando molti lavoratori portoghesi scelsero di trasferirsi in Svizzera per cercare nuove opportunità. La vicinanza a Zermatt, una delle principali destinazioni turistiche del Paese, rese Täsch un punto di insediamento ideale: qui c’era grande richiesta di manodopera nel settore del turismo, della ristorazione e dei servizi alberghieri.
Negli anni successivi, la crisi economica in Portogallo, soprattutto quella del 2010-2012, spinse ancora più persone a emigrare, attratte dalla stabilità e dalle opportunità lavorative offerte dalla Svizzera. Così Täsch si è trasformata in una vera e propria comunità portoghese tra le montagne del Vallese.

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Vita quotidiana in un’enclave lusitana

A Täsch, la presenza portoghese si percepisce in ogni angolo. Nei supermercati, sugli scaffali si trovano baccalà, pastéis de nata, olio d’oliva e altri prodotti tipici che riportano direttamente al Portogallo. Le messe vengono celebrate anche in portoghese, permettendo alla comunità di mantenere vive le proprie tradizioni religiose. Gli abitanti portoghesi coltivano forti legami familiari e regionali, creando un tessuto sociale coeso che si affianca alla vita del villaggio alpino. Non è raro vedere famiglie riunite in piccoli negozi o eventi comunitari, dove la cultura lusitana si intreccia con quella svizzera, trasformando Täsch in una vera e propria enclave culturale tra le Alpi svizzere.


Sfide di integrazione

Nonostante la convivenza sia generalmente pacifica, la lingua tedesca rimane la principale barriera per molti portoghesi. Le differenze culturali emergono soprattutto nei ritmi di vita: gli svizzeri rispettano la quiete serale, mentre i portoghesi mantengono abitudini sociali più vivaci e rumorose, con incontri tra amici e famiglie fino a tarda sera. Questo porta spesso a una convivenza “fianco a fianco” più che realmente insieme, dove ogni comunità preserva le proprie abitudini. Negli ultimi anni, però, si notano segnali di cambiamento: alcuni portoghesi partecipano maggiormente a eventi locali e imparano progressivamente il tedesco, contribuendo a creare ponti tra le due culture.


Le nuove generazioni

I figli degli immigrati rappresentano la vera speranza di integrazione e fusione culturale. Grazie a una migliore padronanza del tedesco e a rapporti più stretti con i coetanei svizzeri, stanno creando una nuova identità che unisce le radici portoghesi con la vita quotidiana nelle Alpi. Questi giovani crescono in un contesto unico, dove la cultura lusitana convive con quella alpina, fondendo tradizioni, lingue e abitudini in un’identità nuova, dinamica e multiculturale.


Un villaggio che deve molto ai portoghesi

La presenza dei portoghesi è oggi essenziale per il funzionamento di Täsch e dell’intero turismo di Zermatt. Gli alberghi, i ristoranti e i servizi dipendono fortemente dalla loro manodopera, spesso instancabile e dedicata. Senza di loro, molte scuole, servizi pubblici e attività quotidiane non potrebbero sopravvivere, e la vita del villaggio rallenterebbe sensibilmente. Le famiglie portoghesi non solo lavorano, ma investono nel territorio, comprando case o aprendo piccoli negozi, dimostrando di voler restare e contribuire allo sviluppo della comunità.

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Per questo motivo, Täsch è considerato un vero laboratorio di convivenza multiculturale, un esempio di come l’immigrazione portoghese possa trasformare un piccolo villaggio alpino in un mosaico umano e culturale unico in Svizzera.

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