Parcheggi a Lisbona: addio parchimetri, la città punta su un sistema digitale
A Lisbona i parchimetri potrebbero presto sparire. La capitale portoghese sta infatti preparando una vera rivoluzione nel sistema di parcheggio, con l’obiettivo di eliminare progressivamente i dispositivi fisici e passare a un modello completamente digitale.
La decisione arriva dalla EMEL, che ha confermato l’intenzione di testare questa trasformazione attraverso un progetto pilota in una zona della città ancora da definire. Se i risultati saranno positivi, il nuovo sistema potrebbe essere esteso a tutta Lisbona.
Il cambiamento riflette una tendenza già evidente negli ultimi anni. Sempre più automobilisti scelgono di pagare il parcheggio tramite app o strumenti digitali, evitando monete e ticket cartacei. I numeri parlano chiaro: nel 2025 circa il 74% dei pagamenti è avvenuto in formato elettronico, contro il 52% del 2021. In altre parole, il digitale è già diventato la modalità principale per gestire la sosta in città.
L’idea è semplice ma ambiziosa: rendere l’app della EMEL il centro dell’intero sistema. Gli utenti potranno pagare il parcheggio, prolungarlo da remoto e gestire il tempo direttamente dallo smartphone, senza doversi spostare fisicamente verso un parchimetro. Un cambiamento che punta a migliorare l’esperienza degli automobilisti, rendendola più veloce, flessibile e intuitiva.
Dietro questa scelta non c’è solo l’innovazione tecnologica, ma anche una questione economica. A Lisbona sono presenti oltre 3.100 parchimetri, la cui gestione comporta costi elevati legati alla manutenzione, alla raccolta delle monete e agli interventi tecnici. Dal 2020 sono stati registrati circa 3.400 atti di vandalismo, un dato che ha contribuito ad aumentare ulteriormente le spese. Inoltre, ogni dispositivo presenta in media quasi otto guasti all’anno, rendendo il sistema sempre meno efficiente.
Anche dal punto di vista finanziario, il peso dei parchimetri è in calo. Nel 2025 la EMEL ha incassato oltre 24 milioni di euro dalle tariffe di parcheggio, ma circa 18 milioni provengono già da pagamenti digitali. Questo conferma che la transizione è in atto e che i dispositivi tradizionali stanno diventando sempre meno rilevanti.
L’eliminazione dei parchimetri potrebbe portare diversi vantaggi, sia per la città che per gli utenti. Da un lato si riducono i costi operativi e i problemi legati alla manutenzione e al vandalismo, dall’altro gli automobilisti beneficiano di un sistema più pratico, con la possibilità di gestire la sosta a distanza e senza il rischio di tornare all’auto per rinnovare il ticket.
Tuttavia, la transizione verso un sistema completamente digitale solleva anche alcune criticità. Non tutti gli utenti sono abituati a utilizzare applicazioni o strumenti tecnologici, e questo potrebbe creare difficoltà soprattutto per le persone anziane o per chi non dispone di uno smartphone. Il tema dell’accessibilità sarà quindi centrale nel dibattito nei prossimi mesi.
Il progetto pilota servirà proprio a valutare questi aspetti, analizzando il comportamento degli utenti, la rotazione dei parcheggi e l’efficienza complessiva del sistema. Solo dopo questa fase Lisbona deciderà se dire definitivamente addio ai parchimetri.
Questa possibile rivoluzione nel parcheggio rappresenta un passo importante verso una città sempre più digitale e smart. Lisbona si allinea così a diverse metropoli europee dove il pagamento della sosta è già dematerializzato, segnando un cambiamento destinato a influenzare la vita quotidiana di residenti e turisti.
Il futuro dei parcheggi a Lisbona è quindi sempre più digitale. E questa volta, il cambiamento sembra davvero vicino.