Portogallo, il Parlamento approva di nuovo l’estensione della licenza parentale a sei mesi retribuiti al 100%
L’Assemblea della Repubblica portoghese ha approvato nuovamente, in sede di generalità, una proposta di legge che prevede l’estensione della licenza parentale iniziale a 180 giorni con retribuzione al 100%. L’iniziativa è stata presentata da un gruppo di cittadini e ha ottenuto il via libera con l’astensione di PSD e CDS-PP e il voto favorevole di PS, Chega, Iniciativa Liberal, Livre, PCP, Bloco de Esquerda e PAN.
Un provvedimento simile era già stato approvato nella legislatura precedente, ma la dissoluzione del Parlamento e la caduta del Governo nel marzo 2025 avevano impedito la conclusione dell’iter legislativo, rendendo nullo il voto. In quell’occasione, PSD e CDS-PP avevano votato contro la proposta.
Nel dibattito che ha preceduto la votazione, la deputata del PSD Sandra Pereira ha riconosciuto il valore dell’iniziativa, ma ha sostenuto che la materia è attualmente oggetto di concertazione sociale nell’ambito della riforma del diritto del lavoro promossa dal Governo. Secondo il partito socialdemocratico, non avrebbe quindi senso approvare il provvedimento in modo isolato. Una posizione condivisa anche dal CDS-PP, che ha giustificato l’astensione con la volontà di discutere il testo in sede di specialità insieme alla proposta governativa.
Dai banchi dell’opposizione, il Partito Socialista ha criticato l’esecutivo, sostenendo che nel progetto di riforma del Governo siano previste maggiori risorse finanziarie ma non un reale aumento del tempo di permanenza dei genitori con i figli. Il partito Chega ha accusato l’esecutivo di mantenere, dopo quasi due anni di governo, un sistema che considera penalizzante per le famiglie.
Vi avevamo parlato in questo articolo delle licenze parentali in Portogallo.
La deputata di Iniciativa Liberal Joana Cordeiro ha ricordato che, nella legislatura precedente, le scelte politiche di PSD, CDS-PP e PS avevano impedito l’approvazione definitiva del provvedimento, deludendo le aspettative dei cittadini promotori dell’iniziativa. Dal canto loro, Livre, PCP, Bloco de Esquerda e PAN hanno sottolineato la necessità di un dibattito rapido e non ideologico, pur ribadendo che il rafforzamento della licenza parentale dovrebbe essere accompagnato da altre misure di sostegno alle famiglie.
Il progetto di legge passa ora alla Commissione Lavoro, Sicurezza Sociale e Inclusione, dove verrà discusso e eventualmente modificato. Solo dopo l’approvazione in commissione potrà essere votato in via definitiva dal Parlamento.
Nella legislatura precedente, il Governo aveva stimato che l’entrata in vigore della misura avrebbe comportato un impatto finanziario superiore ai 400 milioni di euro, non previsti nel Bilancio dello Stato per il 2025. Per rispondere a questa critica, i promotori dell’attuale iniziativa hanno inserito una clausola che rinvia l’entrata in vigore della legge al Bilancio dello Stato successivo alla sua pubblicazione, verosimilmente quello del 2027.
La ministra del Lavoro, Solidarietà e Sicurezza Sociale, Maria do Rosário Palma Ramalho, si è più volte espressa contro la licenza parentale di 180 giorni pagata integralmente, sostenendo che potrebbe aumentare le disuguaglianze tra uomini e donne e avere effetti negativi sull’occupazione femminile.
Nella riforma del lavoro presentata dal Governo alla fine del 2025 è infatti previsto l’allungamento della licenza parentale a sei mesi solo in caso di condivisione tra i due genitori, dopo i 120 giorni iniziali obbligatori.
L’iniziativa legislativa dei cittadini ha raccolto oltre 42.000 firme, un numero nettamente superiore alle circa 24.000 della precedente legislatura, contribuendo a riportare il tema della licenza parentale al centro del dibattito politico portoghese.