Un argentino ha fatto diventare virale una squadra di calcio di Cascais
Valen Scarsini, conosciuto online come “El Scarso”, è un giovane influencer argentino diventato famoso per la sua capacità di mobilitare community enormi attorno a iniziative spontanee, spesso legate al calcio minore. Con centinaia di migliaia di follower tra TikTok, Instagram e YouTube, Scarsini si è costruito un’identità precisa: quella del creatore che trasforma club sconosciuti in improvvisi fenomeni virali, semplicemente sfruttando la potenza della sua audience globale e il linguaggio diretto dei social.
Il caso del CS Cascais è l’esempio perfetto di questo fenomeno. Bastato su una semplice diretta con pochi spettatori, Scarsini ha lanciato una “sfida” ai suoi follower, chiedendo loro di unirsi alla trasmissione per sostenere la squadra portoghese. Nel giro di pochi minuti, un club relegato al silenzio mediatico si è ritrovato con oltre 12.000 spettatori in simultanea, un picco mai visto nella sua storia digitale. Il risultato è stato un’esplosione di visibilità senza precedenti, culminata nella crescita rapidissima dei profili social del club e nella nascita di una vera tifoseria virtuale.
Questa vicenda attira così tanto interesse perché rappresenta un nuovo modo di vivere e fare calcio. Da un lato, rivela il potere sociale degli influencer, capaci di generare impatto reale su realtà amatoriali o semi-professionistiche. Dall’altro, apre interrogativi sulle nuove dinamiche del fandom contemporaneo: un tifo globale, liquido, digitale, capace di nascere non da un legame geografico, ma da un impulso condiviso, immediato e collettivo. In un’epoca in cui anche il calcio di base lotta per trovare spazio, storie come questa dimostrano come internet possa riscrivere le gerarchie della visibilità sportiva.
Chi è Valen Scarsini / “El Scarso”
Valen Scarsini, conosciuto online come “El Scarso”, è un creatore di contenuti argentino che negli ultimi anni ha costruito una forte identità digitale legata al calcio, ai piccoli club e alla cultura sportiva vista “dal basso”. Nato e cresciuto in Argentina, ha iniziato a produrre contenuti sui social raccontando storie di squadre minori, realtà semisconosciute e progetti calcistici alternativi. La sua personalità diretta, ironica e molto riconoscibile gli ha permesso di emergere rapidamente nell’ecosistema dei creator latinoamericani.
Origini e percorso come creatore di contenuti
El Scarso ha esordito sui social con video brevi, spesso incentrati sulla passione per il calcio e sul racconto di realtà che normalmente non ricevono alcuna copertura mediatica. Il suo stile combina intrattenimento, autoironia e un linguaggio semplice, pensato per avvicinare il pubblico alle storie che racconta.
Con il tempo, ha iniziato a sperimentare format più ambiziosi: “adottare” virtualmente un club sconosciuto, raccontarlo sui social e mobilitare la sua community per renderlo virale. Da qui nasce la sua identità di influencer che trasforma squadre piccole in fenomeni digitali.
Numeri e presenza sui social
Oggi Valen Scarsini dispone di una comunità imponente: centinaia di migliaia di follower tra TikTok, Instagram e YouTube. I suoi video raggiungono facilmente centinaia di migliaia di visualizzazioni, e la sua “legione di follower” risponde con entusiasmo a ogni iniziativa.
Questa capacità di mobilitazione immediata è ciò che lo rende un influencer così particolare: non si limita a intrattenere, ma dirige la sua community verso obiettivi concreti, come seguire un club, far crescere un profilo social o trasformare in virale una squadra che nessuno conosceva.
Filosofia e dichiarazioni
Nel corso delle sue iniziative, El Scarso ha più volte spiegato la sua “missione”:
provare a rendere grande – almeno sui social – un club che nessuno considera.
L’idea è semplice ma potente: mostrare che, nell’era digitale, il peso social può contare più dei risultati sportivi, e che anche una squadra di provincia può trasformarsi in un caso mediatico se sostenuta da una community internazionale.
Il suo “esperimento” con club minori: dal FC Balzers al CS Cascais
Il caso FC Balzers
Il primo grande esperimento conosciuto di El Scarso è stato quello con il FC Balzers, piccolo club del Liechtenstein che gioca nel sistema calcistico svizzero. Prima del suo intervento, la squadra contava circa un migliaio di follower.
Con una serie di video dedicati, challenge social, hashtag e un appello diretto alla sua community, El Scarso è riuscito a far crescere la visibilità del club in modo esplosivo. Nel giro di pochi giorni, il profilo del FC Balzers ha raggiunto numeri impensabili per una società così piccola.
Il successo non dipendeva dai risultati sportivi – spesso modesti – ma dalla narrazione creata online.
Il “metodo Scarso”: come funziona
Il suo meccanismo è chiaro e ripetibile:
- racconta la storia di un club minore (spesso in modo ironico o emozionale)
- crea uno slogan o un hashtag associato alla squadra
- invita la sua community a seguirlo e sostenerlo
- trasforma il tutto in una sfida condivisa
- genera un’ondata di contenuti e interazioni che amplificano la visibilità
L’idea di fondo è che la viralità può sostituire la fama sportiva.
L’arrivo in Portogallo: il CS Cascais
Dopo il successo del Balzers, El Scarso ha deciso di portare il suo esperimento in un nuovo Paese, scegliendo il CS Cascais, club minore del distretto di Lisbona.
La scelta è stata possibile grazie a una combinazione di fattori:
- Cascais è una città nota e facilmente riconoscibile a livello internazionale
- il club aveva profili social attivi ma poco seguiti
- l’ambiente locale è ricettivo e abituato alla presenza di creatori internazionali
- la sua community desiderava un nuovo progetto dopo la “fase Balzers”
Nel giro di poche ore dalla pubblicazione dei primi video, i follower del CS Cascais sono aumentati in modo vertiginoso, trasformando un club fino ad allora anonimo in un fenomeno social internazionale.
Come un influencer internazionale ha trasformato la visibilità di un club minore
La vicenda di El Scarso e del CS Cascais mostra quanto oggi il calcio possa essere influenzato da dinamiche completamente esterne al campo di gioco. Un singolo creator, con una community globale e un linguaggio immediato, è stato capace di trasformare la presenza online di una squadra che militava nell’anonimato più totale.
Il semplice gesto di “adottare” il club, raccontarlo e renderlo protagonista dei suoi contenuti ha generato un effetto valanga: nuovi follower, nuove interazioni, nuovi tifosi virtuali.
Per un club dilettantistico, abituato a un pubblico locale e ristretto, si tratta di un fenomeno inedito. In pochi giorni, il CS Cascais è passato dall’essere una squadra sconosciuta fuori dal suo quartiere a un nome discusso su migliaia di profili social in tutto il mondo.
È una dimostrazione di come la visibilità, nell’era digitale, possa essere “creata” in modo quasi istantaneo, senza bisogno di vittorie o investimenti. Basta una narrazione forte e un volto capace di muovere una community.
Perché questa vicenda interessa: impatto sociale, calcio di base e nuove dinamiche di fandom
Quello che è successo non è solo un episodio curioso: racconta molto del modo in cui il calcio sta cambiando. L’esperimento di El Scarso mostra che i tifosi di oggi non sono più legati solo alla geografia o alla tradizione. Sempre più spesso scelgono una squadra perché li diverte, li emoziona o perché nasce da un meme condiviso.
Il caso del CS Cascais evidenzia tre aspetti centrali:
- Impatto sociale: un creator può portare attenzione, risorse e perfino nuove collaborazioni verso realtà che normalmente vivono con pochi mezzi.
- Calcio amatoriale valorizzato: squadre di periferia o di categorie minori possono ottenere una visibilità che nemmeno club professionistici riescono a raggiungere senza investimenti importanti.
- Nuove forme di fandom: i tifosi non devono più vivere nella città del club per sentirsi parte di una storia. Il tifo diventa globale, digitale e spesso nasce da un contenuto virale anziché da una tradizione familiare.
In questo senso, la storia di El Scarso non è un’anomalia, ma un segnale di ciò che potrebbe diventare il calcio del futuro: un terreno in cui community online, creatori e narrazioni digitali hanno un ruolo determinante tanto quanto i risultati in campo.
Impatto su CS Cascais (e sul calcio minore)
L’effetto El Scarso ha travolto il CS Cascais, una squadra della seconda divisione distritale che fino a poco tempo fa viveva lontana dai riflettori. Nel giro di pochi giorni, il club ha registrato una crescita improvvisa dei propri canali social, un aumento delle interazioni e una visibilità mediatica che normalmente sarebbe fuori portata per una realtà di questo livello. Dalla scena locale del calcio amatoriale, il Cascais si è ritrovato proiettato su una vetrina internazionale, con migliaia di nuovi tifosi digitali sparsi tra Argentina, Portogallo e altri paesi.
Questa esposizione senza precedenti ha aperto nuove opportunità fuori dal campo. Il club ha iniziato a valutare potenziali sponsor attratti dal nuovo interesse mediatico, idee di merchandising dedicate e strategie di comunicazione più moderne per coinvolgere una fanbase globale. La dirigenza ha riconosciuto che si tratta di un’occasione importante, da sfruttare con intelligenza, pur rimanendo consapevole dei suoi limiti.
Non mancano infatti le criticità. Grande parte della nuova audience è internazionale e non necessariamente destinata a trasformarsi in tifosi reali seduti sugli spalti o in sostenitori economici della squadra. La società teme che questa visibilità possa rivelarsi una “bolla virale”: enorme nel breve periodo, ma difficile da mantenere senza una struttura solida e un progetto sportivo coerente.
Nonostante ciò, l’esperimento apre scenari interessanti per il futuro del club e, più in generale, per il calcio minore in Portogallo. Cascais è una città ricca, dinamica e in crescita, ma priva di una grande squadra capace di rappresentarla a livello nazionale. Se il CS Cascais riuscirà a trasformare questa ondata digitale in un progetto reale — costruendo una comunità locale più forte, attirando risorse e migliorando le infrastrutture — potrebbe finalmente colmare questo vuoto.
Il successo ottenuto grazie a El Scarso potrebbe essere solo l’inizio di un percorso più ambizioso: portare il club oltre i confini del dilettantismo e trasformarlo in un vero punto di riferimento per la città.