Alessandro Barbero presenta a Lisbona il suo libro su San Francesco
Lisbona si prepara ad accogliere uno degli storici e divulgatori più seguiti d’Europa. In occasione di un importante appuntamento culturale, Alessandro Barbero sarà protagonista della presentazione del suo ultimo libro, San Francesco, in un incontro aperto al pubblico che unisce ricerca storica, divulgazione e dialogo internazionale.
L’evento si inserisce nel quadro delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi, una ricorrenza che nel 2026 coinvolge istituzioni culturali e religiose in tutta Europa. Il volume propone una rilettura storica della figura del santo, andando oltre l’immagine tradizionale per restituire un ritratto più complesso e umano, frutto dell’analisi critica delle fonti medievali.
L’incontro rappresenta un momento significativo sia per la comunità italiana residente in Portogallo sia per il pubblico portoghese interessato alla storia europea e alla divulgazione culturale. La presenza di Barbero a Lisbona conferma il crescente dialogo culturale tra Italia e Portogallo e il forte interesse internazionale per la storia raccontata con rigore accademico ma accessibile a tutti.
L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona e si svolgerà presso l’Auditorio 2 della Fundação Calouste Gulbenkian.
📍 Data e luogo
- 16 marzo 2026
- Ore 18:30
- Auditorio 2 – Fundação Calouste Gulbenkian, Av. de Berna 45A, Lisbona
- Ingresso gratuito
- Traduzione simultanea italiano/portoghese (IT/PT)
Un’occasione rara per incontrare dal vivo uno degli storici più apprezzati dal grande pubblico e approfondire una delle figure più affascinanti del Medioevo europeo.
Un dialogo tra storia e divulgazione
L’incontro lisboeta non sarà una semplice presentazione editoriale, ma un vero momento di confronto tra ricerca accademica e divulgazione culturale. Alessandro Barbero dialogherà con Stefano Scaramuzzino, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, in una conversazione pensata per avvicinare il grande pubblico alla storia attraverso un linguaggio accessibile ma rigoroso.
L’evento nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura, l’Ambasciata d’Italia a Lisbona e la libreria italiana PIENA, realtà che negli ultimi anni ha contribuito alla diffusione della cultura italiana contemporanea in Portogallo. Questa sinergia dimostra come gli eventi culturali odierni puntino sempre più su format dialogici, capaci di unire studiosi, lettori e curiosi in uno spazio di scambio vivo e partecipato.
La divulgazione storica occupa oggi un ruolo centrale nel panorama culturale europeo: incontri pubblici, conferenze e presentazioni permettono di trasformare la storia da disciplina accademica a esperienza collettiva. In questo contesto, Barbero rappresenta uno dei casi più significativi di successo, capace di riempire sale e teatri anche fuori dall’Italia grazie a uno stile narrativo coinvolgente e a una straordinaria capacità oratoria.
Chi è Alessandro Barbero: cenni biografici
Nato a Torino nel 1959, Alessandro Barbero è uno dei più autorevoli storici medievalisti italiani contemporanei. È stato professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università del Piemonte Orientale, dove oggi ricopre il ruolo di professore onorario.
La sua attività accademica si concentra principalmente su:
- storia medievale
- storia militare
Parallelamente alla carriera universitaria, Barbero ha costruito una solida reputazione come divulgatore. Ha collaborato a lungo con Superquark, il celebre programma ideato da Piero Angela, e ha partecipato a numerose produzioni di Rai Storia, tra cui Passato e Presente, contribuendo a rendere accessibili temi complessi a un pubblico ampio.
I suoi saggi storici sono stati tradotti in numerosi paesi, confermando un successo editoriale internazionale raro per uno storico accademico. Accanto alla saggistica, Barbero è anche romanziere: il suo esordio narrativo, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo, ha vinto il Premio Strega nel 1996, consacrandolo anche nel panorama letterario italiano.
Il libro San Francesco: un santo diverso da quello che immaginiamo
Nel suo volume San Francesco, Alessandro Barbero propone una rilettura storica che mira a smontare l’immagine stereotipata del santo tramandata nei secoli. L’obiettivo non è ridimensionare la figura di Francesco d’Assisi, ma comprenderla attraverso un’analisi rigorosa delle fonti medievali, spesso contraddittorie tra loro.
Barbero guida il lettore dentro il complesso processo di costruzione della memoria storica francescana. Le prime biografie, scritte da frati che avevano conosciuto direttamente Francesco, presentavano versioni molto diverse della sua personalità: un uomo capace di slanci spirituali profondissimi ma anche segnato da dubbi, tensioni e contraddizioni.
Proprio queste divergenze portarono a una decisione straordinaria: la distruzione delle biografie precedenti e l’imposizione di una versione ufficiale della vita del santo, la Legenda maior, redatta da Bonaventura da Bagnoregio. Il risultato fu la nascita di un Francesco più uniforme e idealizzato, destinato a influenzare l’immaginario collettivo per secoli.
Il metodo di Barbero unisce rigore accademico e capacità narrativa: la ricerca storica resta centrale, ma viene raccontata con uno stile chiaro e coinvolgente, capace di rendere accessibili anche le questioni storiografiche più complesse.
Barbero e il racconto delle catastrofi storiche: il libro sul terremoto
Accanto alle biografie medievali, Barbero ha dedicato parte della sua produzione a eventi che hanno segnato profondamente la storia europea. Tra questi spicca Terremoto di Lisbona, in cui analizza il devastante sisma del 1755 come uno spartiacque della modernità.
Il terremoto non fu soltanto una tragedia naturale, ma una svolta epocale sotto diversi aspetti:
- religioso, perché mise in crisi le interpretazioni provvidenzialistiche delle catastrofi;
- filosofico, alimentando il dibattito illuminista sul male e sul destino umano;
- politico, contribuendo alla nascita di nuove forme di gestione statale delle emergenze e della ricostruzione urbana.
Per il pubblico lisboeta, questo tema possiede un significato particolare: la città stessa rappresenta uno dei simboli europei della resilienza e della rinascita dopo una catastrofe.
Perché l’evento è importante per Lisbona
La presenza di Barbero costituisce un punto d’incontro tra cultura italiana e portoghese, rafforzando il dialogo europeo attraverso la storia. Lisbona, segnata profondamente dal terremoto del 1755, continua infatti a essere un luogo privilegiato di riflessione storica e culturale.
Negli ultimi anni si registra inoltre un crescente interesse per la divulgazione storica dal vivo: conferenze e incontri pubblici dimostrano come il pubblico cerchi sempre più esperienze culturali partecipate, capaci di unire conoscenza e racconto.
Informazioni pratiche
📅 Data e orario
16 marzo 2026 – ore 18:30
📍 Luogo
Auditorio 2 della Fundação Calouste Gulbenkian, Lisbona
🎟 Ingresso
Gratuito
🌐 Lingue
Traduzione simultanea italiano/portoghese
👉 Considerata la grande popolarità dello storico, è consigliabile arrivare con anticipo per assicurarsi un posto in sala.