TVDE in Portogallo: verso l’obbligo di parlare portoghese? Le nuove proposte di legge

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Il Parlamento portoghese sta discutendo un’importante revisione della legge che disciplina il settore dei TVDE (Trasporte Individual e Remunerado de Passageiros em Veículos Descaracterizados), il servizio offerto da piattaforme come Uber, Bolt e Free Now. Tra le novità più discusse c’è l’introduzione dell’obbligo di conoscere la lingua portoghese per poter lavorare come autista.

L’obbligo di parlare portoghese

La proposta è sostenuta da PSD, CDS-PP e Chega, seppur con sfumature diverse.

Il CDS-PP propone che la formazione obbligatoria per ottenere la licenza TVDE includa anche la dimostrazione della conoscenza della lingua portoghese. Secondo il deputato Paulo Núncio, chi presta un servizio regolamentato dallo Stato deve essere in grado di comunicare in portoghese con i clienti.

Anche Chega sostiene una misura simile, ritenendo che parlare la lingua sia fondamentale per garantire professionalità, sicurezza e integrazione.

Il PSD, invece, propone una soluzione differente: consentire agli utenti di scegliere, tramite l’applicazione, un autista che parli portoghese.

Le reazioni degli altri partiti

Il tema ha trovato consenso anche in parte dell’opposizione. Il Bloco de Esquerda ha riconosciuto che la conoscenza della lingua rappresenta un elemento importante per favorire l’integrazione degli immigrati.

Non sono però mancate le critiche. Alcuni deputati hanno accusato i partiti promotori di applicare criteri diversi ad altri contesti, sottolineando che il dibattito sull’integrazione dovrebbe riguardare tutti coloro che vivono e lavorano in Portogallo.

Taxi e TVDE: il confine potrebbe cambiare

Un’altra proposta del PSD riguarda la possibilità per le compagnie di taxi di operare anche come TVDE.

Secondo il partito, questa modifica permetterebbe di modernizzare il settore e aumentare la concorrenza.

Il Partito Socialista si oppone fermamente, sostenendo che taxi e TVDE siano servizi con finalità differenti e che unire i due modelli potrebbe penalizzare il servizio taxi tradizionale, soprattutto nelle aree meno popolate.

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Anche Iniciativa Liberal ha espresso perplessità, pur dichiarandosi favorevole, in futuro, a una riforma complessiva del trasporto passeggeri.

Addio ai limiti della tariffa dinamica?

Attualmente la legge limita la tariffa dinamica: durante i momenti di maggiore domanda il prezzo non può superare il doppio della tariffa media applicata nelle 72 ore precedenti.

Sia PSD sia Iniciativa Liberal propongono di eliminare questo limite, consentendo alle piattaforme di fissare liberamente i prezzi in base alla domanda, come già avviene in molti altri Paesi.

Secondo i sostenitori della misura, questo renderebbe il servizio più efficiente e aumenterebbe la disponibilità di autisti nei momenti di picco. I contrari, invece, temono rincari eccessivi per i passeggeri.

Le prossime tappe

Le diverse proposte saranno votate in Parlamento nella fase di approvazione generale. Se riceveranno il via libera, inizierà poi l’iter di discussione articolo per articolo, durante il quale il testo definitivo potrà subire ulteriori modifiche.

La riforma potrebbe cambiare in modo significativo il settore dei TVDE in Portogallo, introducendo nuove regole per gli autisti, modificando il rapporto con il servizio taxi e ridefinendo il sistema delle tariffe.

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