Eight: l’app di incontri portoghese che ti dà 8 minuti per capire se c’è davvero chimica
In un mondo dominato da swipe compulsivi, biografie minimaliste e conversazioni che si trascinano per settimane senza mai uscire dal digitale, nasce Eight: una nuova app di incontri portoghese che punta tutto su una regola semplice e sorprendente — bastano otto minuti per capire se tra due persone può nascere qualcosa.
Lanciata nel maggio 2025, Eight vuole rivoluzionare il dating online ritornando… alla realtà. Meno filtri, meno messaggi, più facce, più voci e — soprattutto — conversazioni vere.
Un bar che apre solo un’ora al giorno
Miguel Moreira da Cruz (27 anni) e Afonso Simão (28), entrambi frustrati dalla superficialità delle dating app tradizionali, hanno creato una piattaforma che funziona come un bar virtuale.
Ogni giorno, dalle 20:00 alle 21:00, Eight “apre le porte”. Durante quell’ora puoi vedere solo le persone collegate in quel momento, come se fossi realmente in un locale pieno di sconosciuti.
La dinamica è immediata:
- ogni profilo ha un video di presentazione di 30 secondi;
- se qualcuno ti piace, gli mandi un sorriso;
- se il sorriso viene ricambiato, la app vi teletrasporta in una videochiamata di 8 minuti precisi.
Niente swipe.
Niente chat infinite.
Niente foto ritoccate.
Solo due persone che parlano, come nella vita reale.
Perché proprio otto minuti?
Il nome non è casuale. I fondatori si sono ispirati anche alle idee di Simon Sinek, che parla del “potere degli otto minuti” per creare connessioni e cambiare l’umore di qualcuno.
Secondo Miguel Moreira da Cruz, otto minuti sono sufficienti per:
- rompere il ghiaccio senza pressione;
- capire se c’è chimica;
- evitare conversazioni forzate da mezz’ora;
- non rimanere intrappolati in un appuntamento reale che dura due ore ma si vorrebbe finire dopo cinque minuti.
Se va male, passa in fretta.
Se va bene… sembrano 30 secondi.
E, soprattutto, è impossibile fingere per otto minuti in video.
Un antidoto a IA, catfishing e profili fake
Le dating app moderne sono invase da chatbot, foto generate, profili fake e conversazioni in cui non sai più chi c’è dall’altra parte.
Eight vuole essere la risposta a tutto questo.
Non puoi inviare messaggi scritti.
Non puoi caricare foto ritoccate.
Non puoi nasconderti dietro a un copy perfetto creato con IA.
La voce, lo sguardo e i silenzi non mentono.
Come funziona l’app dall’interno
Per usare Eight bisogna registrarsi e registrare un video di presentazione di 30 secondi in cui si risponde a pochi temi semplici:
- nome, età, città;
- lavoro o studi;
- hobby e interessi;
- una curiosità su di sé;
- come ci descriverebbero gli amici.
È un video spontaneo, non un pitch da influencer.
Ogni sera si entra nella “sala principale”, si guardano i video degli altri utenti collegati in quel momento e si manda un sorriso a chi interessa. Se il sorriso è ricambiato… parte la videochiamata.
Una startup nata da frustrazione (e 155.000 euro)
L’idea è nata nell’ottobre 2024, quando Miguel e Afonso, entrambi single, si sono resi conto che il dating online non funzionava più per chi cercava un vero rapporto.
Bug, catfishing, ghosting, chat infinite che non portano da nessuna parte: l’esperienza era più una perdita di tempo che un modo per conoscere qualcuno.
Decidono allora di creare il loro prototipo. Prima ancora della app, isolano 10 uomini e 10 donne in una casa: nessuno può incontrarsi di persona. Ognuno registra il proprio video e le donne scelgono i match. I fondatori inviano link di Google Meet per le videochiamate. L’esperimento funziona.
Con un investimento iniziale di 155.000 euro, sviluppano la app tra gennaio e aprile 2025. A maggio esce su iOS, a luglio su Android.
Gratis. Senza abbonamenti premium.
L’obiettivo: creare una community, non un business model aggressivo.
Un debutto difficile (ma ora in forte crescita)
Il primo mese è stato complicato. Soltanto 50 iscritti, tante persone diffidenti verso una dating app mai sentita e — soprattutto — moltissimi bug.
Promuoverla non è stato facile. Pochi influencer vogliono associare il proprio nome al mondo del dating, che porta ancora uno stigma pesante.
Ma l’ostinazione ha pagato.
Il 27 ottobre 2025 la app supera i 1000 utenti e registra circa 250 utenti attivi ogni settimana. L’età media? Trentenni, ma con tanti ventenni e quarantenni.
Ora il prossimo obiettivo è ambizioso:
- 10.000 utenti in breve termine;
- 50.000 nei prossimi sei mesi;
- espansione in Regno Unito e, più avanti, negli Stati Uniti.
Eight funziona? Per molti, sì
Il punto di forza è la semplicità:
- non perdi tempo;
- non devi uscire di casa;
- non ti ritrovi in appuntamenti disastrosi da cui non puoi scappare;
- capisci subito se la persona dall’altra parte ti attrae davvero.
Eight non promette l’amore della vita.
Promette un incontro vero, in faccia a faccia, senza filtri.
E in un panorama digitale sempre più artificiale, può essere proprio questo il suo superpotere.