Lisbona pronta a vietare la vendita di alcol per il consumo in strada dopo le 23: cosa prevedono le nuove misure
La città di Lisbona si prepara a introdurre nuove restrizioni sulla vendita di alcolici per il consumo nello spazio pubblico, una decisione che potrebbe cambiare in modo significativo la vita notturna della capitale portoghese. La proposta, avanzata dalla Câmara Municipal de Lisboa (CML), nasce con l’obiettivo dichiarato di ridurre il rumore notturno, le situazioni di degrado urbano e i disagi per i residenti, soprattutto nei quartieri più turistici e frequentati.
Orari più restrittivi per la vendita di alcol in strada
Secondo le nuove regole in discussione, la vendita di bevande alcoliche destinate al consumo all’aperto (in strada, piazze o marciapiedi) sarà consentita solo entro determinati orari diversi in base al giorno della settimana:
- Da domenica a giovedì: divieto di vendita per consumo in strada a partire dalle 23:00
- Venerdì, sabato e vigilie di festivi: il divieto scatterà a mezzanotte (00:00)
La vendita sarà invece permessa a partire dalle 8:00 del mattino fino agli orari limite indicati. Le restrizioni riguardano minimarket, negozi di alimentari, takeaway, chioschi e attività simili che vendono alcol da asporto.
Cosa resta consentito
È importante sottolineare che la misura non vieta il consumo di alcol in generale, ma solo la vendita per il consumo nello spazio pubblico oltre certi orari.
Resterà quindi possibile:
- consumare alcol all’interno di bar, ristoranti e locali notturni regolarmente autorizzati;
- bere nelle esplanadas (dehors) che dispongono di licenza comunale e posti a sedere.
In altre parole, l’obiettivo non è colpire la ristorazione o i locali notturni, bensì limitare il fenomeno del “botellón” urbano e delle grandi concentrazioni di persone che bevono in strada fino a tarda notte.
Perché il Comune vuole introdurre queste regole
Negli ultimi anni, Lisbona ha vissuto una crescita esponenziale del turismo e della vita notturna, soprattutto in zone come Bairro Alto, Cais do Sodré, Alfama, Mouraria e Santos. A questo sviluppo si sono però affiancati problemi sempre più frequenti:
- rumore notturno fino alle prime ore del mattino;
- difficoltà per i residenti nel riposare;
- episodi di vandalismo e degrado urbano.
- accumulo di rifiuti, bottiglie e bicchieri per strada;
Secondo il Comune, limitare la vendita di alcol per il consumo in strada può contribuire a ridurre l’intensità e la durata della movida notturna, senza però penalizzare completamente l’economia dei locali.
Le reazioni: residenti favorevoli, commercianti divisi
Le reazioni alla proposta sono contrastanti.
Da un lato, associazioni di residenti e comitati di quartiere accolgono positivamente l’iniziativa, considerandola un passo necessario per migliorare la qualità della vita nel centro storico.
Dall’altro, alcuni commercianti e piccoli esercenti temono un calo delle vendite, soprattutto nei fine settimana, e sottolineano il rischio di creare una concorrenza sbilanciata a favore dei grandi locali rispetto ai piccoli negozi.
Quando entreranno in vigore le nuove misure
La proposta dovrà essere discussa e approvata in sede municipale. Se confermata, la misura potrebbe entrare in vigore nel corso del 2026, con possibili adattamenti o eccezioni per eventi specifici e zone particolari della città.
Un nuovo equilibrio tra turismo e vita urbana
Queste restrizioni si inseriscono in una strategia più ampia della città di Lisbona, che negli ultimi anni sta cercando di trovare un equilibrio tra attrattività turistica e diritto al riposo dei residenti. Dopo i limiti sugli alloggi turistici e le regolamentazioni sugli orari dei locali, anche la vendita di alcol diventa uno dei nodi centrali nel dibattito sul futuro della capitale portoghese.
Se approvata, la nuova regola segnerà un cambio di paradigma nella gestione della notte lisboeta, spostando il consumo di alcol sempre più dagli spazi pubblici agli ambienti controllati.