Nuove regole TVDE in Portogallo: dal 1° settembre anche i taxi potranno lavorare con Uber e Bolt
Dal 1° settembre 2026 cambia il quadro normativo che regola il settore dei TVDE in Portogallo. La nuova Legge n. 59/2026, del 25 agosto, modifica il regime introdotto nel 2018 e introduce una serie di novità che riguardano autisti, veicoli, piattaforme digitali e, soprattutto, il rapporto tra taxi e TVDE.
La modifica più significativa è infatti la possibilità per i taxi di registrarsi sulle piattaforme elettroniche e svolgere attività TVDE, rispettando i requisiti previsti dalla nuova normativa.
Ma cosa sono esattamente i TVDE? Cosa cambierà per chi guida Uber o Bolt? E soprattutto: cosa potrebbe significare questa riforma per il mercato portoghese della mobilità?
Che cosa significa TVDE?
TVDE è l’acronimo portoghese di Transporte Remunerado de Passageiros em Veículos de Disponibilização Eletrónica, cioè trasporto remunerato di passeggeri attraverso veicoli messi a disposizione tramite piattaforme elettroniche.
In parole semplici, è il sistema che regola in Portogallo i servizi di trasporto prenotabili attraverso applicazioni come Uber, Bolt e altre piattaforme digitali.
Il settore è stato regolamentato per la prima volta nel 2018, dopo anni di forte crescita delle piattaforme di ride-hailing.
Fino a oggi, il sistema TVDE era distinto da quello dei taxi. Le due categorie potevano svolgere attività simili, ma attraverso regole, autorizzazioni e modalità operative differenti.
Con la nuova legge questa separazione diventa meno netta.
La novità più importante: i taxi potranno entrare nelle piattaforme
La modifica destinata probabilmente ad avere il maggiore impatto sul mercato è la possibilità per i taxi di essere registrati per l’attività TVDE.
Un taxi potrà quindi iscriversi presso un gestore di piattaforma elettronica autorizzato e ricevere corse attraverso una piattaforma digitale, a condizione di rispettare i requisiti previsti per l’attività.
Questo significa che, in futuro, sulla stessa piattaforma potrebbero essere disponibili sia veicoli TVDE tradizionali sia taxi.
Per esempio, un conducente di taxi potrebbe decidere di utilizzare una piattaforma come canale aggiuntivo per trovare clienti, oltre alle modalità tradizionali.
Non significa però che dal 1° settembre tutti i taxi entreranno automaticamente in Uber o Bolt. La partecipazione sarà una possibilità, non un obbligo, e richiederà la registrazione e il rispetto delle condizioni previste dalla legge.
Perché questa modifica è così importante?
Per anni taxi e TVDE hanno rappresentato due modelli distinti del trasporto individuale in Portogallo.
Da una parte il taxi tradizionale, soggetto a un regime specifico e caratterizzato anche da obblighi legati al servizio pubblico.
Dall’altra i TVDE, nati con l’espansione delle piattaforme digitali e basati sulla prenotazione tramite applicazione.
La nuova normativa avvicina i due sistemi.
Per il consumatore questo potrebbe significare una maggiore disponibilità di veicoli sulle piattaforme. Per il settore taxi, invece, significa entrare in un mercato digitale che fino a oggi era principalmente associato a Uber, Bolt e agli altri operatori TVDE.
Cosa potrebbe cambiare per chi usa Uber e Bolt?
Per i passeggeri, almeno in teoria, la conseguenza più immediata potrebbe essere un aumento dell’offerta disponibile.
Se una parte dei taxi deciderà di registrarsi sulle piattaforme, nelle ore di maggiore domanda potrebbero esserci più veicoli disponibili per accettare una corsa.
Questo potrebbe essere particolarmente rilevante nelle grandi città portoghesi, dove la domanda di trasporto tramite app è molto elevata, soprattutto la sera, nei fine settimana e durante gli eventi.
Non è però possibile prevedere automaticamente un calo dei prezzi o una riduzione dei tempi di attesa.
L’effetto dipenderà dal numero di taxi che aderiranno alle piattaforme e dalle strategie adottate dai singoli operatori.
Taxi e TVDE: aumenta la concorrenza
La riforma è stata accolta con perplessità proprio dalle principali associazioni del settore taxi.
ANTRAL e Federação Portuguesa do Táxi sostengono che la nuova normativa possa creare una vantaggio concorrenziale ingiustificato e una situazione di disuguaglianza tra operatori.
Il punto centrale della loro critica è che taxi e TVDE continuano ad avere caratteristiche e obblighi differenti, nonostante la possibilità di operare nello stesso ecosistema digitale.
Secondo le associazioni, esiste quindi il rischio che un’attività soggetta a obblighi di servizio pubblico venga a trovarsi direttamente in concorrenza con un modello prevalentemente commerciale.
Le due organizzazioni hanno annunciato l’intenzione di chiedere al Tribunal Constitucional di valutare la costituzionalità di alcuni aspetti della riforma.
Si tratta quindi di una questione che potrebbe non essere ancora definitivamente chiusa.
Un nuovo contrassegno per i veicoli TVDE
La legge modifica anche il sistema di identificazione delle automobili TVDE.
Il precedente contrassegno, che poteva essere rimosso, sarà sostituito da un dístico identificativo inamovibile, visibile dall’esterno.
Il nuovo contrassegno sarà emesso dall’IMT – Instituto da Mobilidade e dos Transportes e dovrà contenere elementi di sicurezza antifrode, come ologrammi o tecnologie equivalenti.
Le modalità concrete di emissione, sostituzione e validazione del contrassegno saranno definite successivamente attraverso un’ordinanza ministeriale.
L’obiettivo è rendere più semplice per le autorità riconoscere un veicolo autorizzato a svolgere attività TVDE.
Più formazione per chi vuole diventare autista TVDE
Cambiano anche i requisiti per i nuovi conducenti.
Chi vorrà iniziare a lavorare come autista TVDE dovrà frequentare una formazione iniziale di almeno 50 ore, composta da una parte teorica e una pratica.
Al termine sarà necessario superare un esame di 30 domande.
Per essere promossi bisognerà rispondere correttamente ad almeno 27 domande, pari al 90% del totale.
La formazione includerà inoltre la verifica del dominio funzionale della lingua portoghese, considerato necessario per lo svolgimento dell’attività professionale.
Per chi intende entrare nel settore, quindi, l’accesso alla professione diventa più strutturato.
Più controlli grazie alla condivisione dei dati
Una delle novità meno visibili per il passeggero potrebbe essere però una delle più importanti per le autorità.
L’IMT gestirà una nuova piattaforma elettronica di condivisione dei dati destinata a facilitare il controllo del settore.
Il sistema permetterà di incrociare informazioni relative a:
- operatori;
- conducenti;
- veicoli;
- assicurazioni;
- ispezioni;
- licenze.
I dati potranno essere consultati, secondo le rispettive competenze, da IMT, Autoridade da Mobilidade e dos Transportes (AMT), Autoridade Tributária, Segurança Social e forze di sicurezza.
L’obiettivo è rendere più efficace la lotta all’attività irregolare e facilitare i controlli fiscali, contributivi e amministrativi.
Arriva la possibilità di fare pubblicità sulle auto TVDE
Un’altra modifica potrebbe essere molto più evidente sulle strade portoghesi.
La nuova normativa elimina infatti il precedente divieto di pubblicità sui veicoli TVDE.
Le automobili potranno quindi ospitare pubblicità secondo condizioni simili a quelle applicabili ai taxi.
Per operatori e proprietari dei veicoli potrebbe rappresentare una nuova possibile fonte di ricavi.
Videocamere dentro le auto: soltanto con il consenso
La legge apre inoltre alla possibilità di utilizzare sistemi di videoregistrazione all’interno dei veicoli.
La registrazione non sarà però libera.
Sarà necessario il consenso espresso sia del conducente sia del passeggero e sarà vietata la registrazione dell’audio.
La misura potrebbe essere utilizzata soprattutto per motivi di sicurezza, ma il requisito del doppio consenso rappresenta un limite importante all’utilizzo di questi sistemi.
Cambiano anche le regole sui veicoli
La nuova legge interviene sulle modalità con cui i veicoli possono essere destinati all’attività TVDE.
In particolare, viene vietata la stipula di contratti di comodato e usufrutto per l’affettazione dei veicoli all’attività TVDE, salvo le eccezioni previste dalla normativa.
Si tratta soprattutto di una modifica che interessa operatori e aziende che organizzano flotte di veicoli.
Per il passeggero, invece, sarà una novità praticamente invisibile.
E le tariffe dei taxi?
Su questo punto è importante distinguere due date.
La nuova legge TVDE entrerà in vigore il 1° settembre 2026.
Le nuove regole relative ai tariffari dei taxi, invece, entreranno in vigore dal 1° ottobre 2026.
Quindi il 1° settembre non rappresenterà automaticamente un cambiamento delle tariffe dei taxi.
Ci sarà un mese di distanza tra l’entrata in vigore del nuovo regime TVDE e quella delle nuove regole tariffarie.
Cosa potrebbe succedere al mercato?
La riforma arriva in un momento in cui taxi e TVDE sono ormai entrambi parte integrante della mobilità urbana portoghese.
L’ingresso dei taxi nelle piattaforme potrebbe creare un mercato più integrato, nel quale il cliente avrà progressivamente meno bisogno di distinguere tra taxi tradizionale e TVDE.
Dal punto di vista del consumatore, una maggiore disponibilità di veicoli potrebbe essere positiva, soprattutto nei momenti di forte domanda.
D’altra parte, l’aumento della concorrenza potrebbe creare nuove tensioni tra gli operatori.
Sarà interessante capire soprattutto come reagiranno le piattaforme e quanti tassisti sceglieranno effettivamente di aderire al sistema.
Cambieranno i prezzi di Uber e Bolt?
Non necessariamente.
La nuova legge non stabilisce che Uber, Bolt o le altre piattaforme debbano applicare nuovi prezzi dal 1° settembre.
Le tariffe continueranno a dipendere dai modelli commerciali delle singole piattaforme e dalle regole applicabili.
L’ingresso dei taxi potrebbe però modificare l’equilibrio tra domanda e offerta.
Se sulle piattaforme saranno presenti più veicoli, potrebbe diminuire la pressione nei momenti di domanda elevata. Ma l’effetto effettivo sui prezzi dovrà essere valutato sulla base di come il mercato reagirà nei prossimi mesi.
Una maggiore regolamentazione del settore
Nel complesso, la riforma punta a rendere il settore TVDE più regolamentato e più facilmente controllabile.
Formazione obbligatoria, esame per i nuovi conducenti, nuovo contrassegno antifrode, condivisione dei dati tra autorità e controlli più integrati fanno parte di uno stesso disegno.
Dopo otto anni dalla prima legge sui TVDE, il Portogallo aggiorna quindi un settore che nel frattempo è diventato una componente essenziale della mobilità quotidiana.
In sintesi: cosa cambia dal 1° settembre 2026?
🚕 I taxi potranno registrarsi sulle piattaforme TVDE, se rispettano i requisiti previsti.
🚗 I veicoli TVDE avranno un contrassegno inamovibile, con elementi di sicurezza antifrode.
🎓 I nuovi autisti dovranno completare almeno 50 ore di formazione e superare un esame di 30 domande, con almeno 27 risposte corrette.
🇵🇹 Sarà verificata anche la conoscenza funzionale della lingua portoghese.
📊 L’IMT gestirà una piattaforma per condividere dati tra le autorità e facilitare i controlli.
📹 Sarà possibile effettuare videoregistrazioni all’interno delle auto, ma solo con il consenso espresso di conducente e passeggero e senza registrare l’audio.
📢 Sarà consentita la pubblicità sui veicoli TVDE.
🚫 Saranno introdotte limitazioni sull’utilizzo di comodato e usufrutto per i veicoli TVDE, con alcune eccezioni.
💶 Le nuove regole tariffarie dei taxi entreranno invece in vigore dal 1° ottobre.
Taxi e TVDE verso un unico mercato?
La vera novità della riforma non è quindi soltanto tecnica.
Dopo anni in cui taxi e TVDE hanno rappresentato due modelli distinti, il Portogallo introduce un sistema nel quale i due settori potranno condividere anche le stesse piattaforme digitali.
Per chi prende un Uber, un Bolt o un taxi, la differenza potrebbe diventare progressivamente meno evidente.
Per gli autisti e gli operatori, invece, la riforma porta con sé nuove opportunità ma anche nuovi obblighi.
Il risultato finale dipenderà soprattutto dalle scelte che verranno fatte nei prossimi mesi: quanti taxi entreranno nelle piattaforme, come reagiranno gli operatori TVDE e come evolveranno prezzi e disponibilità.
Una cosa è certa: dal 1° settembre il mercato portoghese del trasporto individuale entra in una nuova fase, con taxi e TVDE molto più vicini di quanto non siano mai stati prima.