A Porto dal 2027 i trasporti saranno gratuiti per i residenti
Il consiglio comunale di Porto ha approvato una proposta che introduce la gratuità dei trasporti pubblici per i residenti, estendendo il beneficio a tutta l’area metropolitana. Si tratta di una misura destinata a incidere profondamente sulle abitudini di mobilità urbana, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico più accessibile e competitivo rispetto all’auto privata.
La decisione è stata approvata con un ampio consenso politico, nonostante alcune riserve legate alla sostenibilità economica e alla capacità del sistema. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di transizione verso modelli di mobilità sostenibile, in linea con altre esperienze europee.
Come funzionerà il sistema
Il nuovo modello prevede l’introduzione di un titolo di viaggio integrato associato al Cartão Porto., con un’estensione territoriale equivalente all’attuale abbonamento Andante. I residenti potranno utilizzare gratuitamente metro, autobus e altri servizi inclusi nella rete metropolitana, senza dover sostenere costi per gli spostamenti quotidiani.
Dal punto di vista operativo, il contratto tra il Comune e la Transportes Metropolitanos do Porto dovrebbe entrare in vigore dal 1° luglio 2026, o successivamente in base al via libera delle autorità competenti. L’entrata ufficiale della misura è prevista per il 1° gennaio 2027, anche se l’esecutivo municipale ha espresso la volontà di anticiparne l’applicazione già durante l’estate del 2026.
Secondo le stime elaborate nell’ambito del Piano di Mobilità Urbana Sostenibile, ancora in fase di sviluppo, il numero di utenti potrebbe raggiungere circa 59.381 persone, pari al 23,5% della popolazione residente stimata per il 2025.
Costi, numeri e sostenibilità
L’introduzione della gratuità comporta un impegno finanziario significativo per il bilancio comunale. Il costo annuo massimo è stimato in circa 20,5 milioni di euro, equivalenti a una spesa mensile media di 1,71 milioni. La distribuzione delle risorse prevede 10,25 milioni di euro per il 2026, 18,7 milioni per il 2027 e 1,8 milioni per il 2028.
La gestione del sistema sarà affidata alla Transportes Metropolitanos do Porto, che avrà il compito di coordinare i diversi operatori e garantire l’integrazione dei servizi all’interno della rete metropolitana.
Non mancano tuttavia le criticità evidenziate durante il dibattito politico. Alcuni esponenti hanno sottolineato la necessità di garantire la sostenibilità economica nel lungo periodo, mentre altri hanno richiamato l’attenzione sulla capacità del sistema di assorbire un eventuale aumento della domanda senza compromettere la qualità del servizio.
Il dibattito politico e le prospettive
La proposta ha ottenuto il voto contrario del partito Chega e l’astensione di alcune forze politiche, mentre la maggioranza dei gruppi ha espresso parere favorevole, pur con diverse sfumature. Tra i punti più discussi vi sono l’efficacia reale della misura nel modificare le abitudini dei cittadini e la necessità di accompagnare la gratuità con un rafforzamento dell’offerta di trasporto.
È stato inoltre evidenziato come l’impatto della misura potrebbe essere maggiore nel caso in cui anche gli altri comuni dell’area metropolitana decidessero di aderire, creando un sistema uniforme e realmente integrato.
L’iniziativa rappresenta comunque un primo passo verso un modello di mobilità più inclusivo, con l’ambizione di trasformare il trasporto pubblico in una scelta prioritaria per un numero crescente di cittadini.