I missili iraniani possono raggiungere il Portogallo?
Negli ultimi giorni, le tensioni in Medio Oriente hanno riacceso una domanda che fino a poco tempo fa sembrava lontana: il Portogallo è davvero fuori dalla portata dei missili iraniani?
La risposta, oggi, non è più così semplice come in passato.
Quanto dista il Portogallo dall’Iran?
Tra Iran e Portogallo ci sono circa 4.000–5.000 chilometri, a seconda del punto di partenza e della città di arrivo.
Per anni, questa distanza ha rappresentato una sorta di “barriera naturale”: i missili iraniani conosciuti non erano in grado di coprirla.
I limiti (storici) dell’arsenale iraniano
Secondo le informazioni disponibili, l’Iran dispone principalmente di missili balistici a medio raggio:
- Shahab-3: fino a circa 1.300 km
- Sejjil: tra 2.000 e 2.500 km
Questi sistemi permettono di colpire obiettivi nel Medio Oriente e, al massimo, nel sud-est europeo, ma non arrivano fino all’Europa occidentale.
Il nuovo scenario: qualcosa sta cambiando?
Le notizie più recenti suggeriscono però un’evoluzione.
Un test o attacco verso la base di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, avrebbe dimostrato un possibile raggio di circa 4.000 km. Questo dato, se confermato, cambia le regole del gioco.
Con un simile raggio:
- città come Parigi, Berlino o Madrid entrerebbero nella zona teorica di rischio
- la Penisola Iberica si troverebbe al limite della portata
E il Portogallo?
Qui sta il punto chiave.
Il Portogallo — e in particolare città come Lisbona o Braga — rimane leggermente fuori da questo raggio di circa 4.000 km.
Ma:
- la distanza è minima
- eventuali evoluzioni tecnologiche potrebbero colmarla rapidamente
In altre parole, non è oggi un obiettivo raggiungibile con certezza, ma non è più completamente fuori discussione.
Esistono missili intercontinentali?
Per colpire senza ambiguità il Portogallo servirebbero missili balistici intercontinentali (ICBM), capaci di superare i 5.000 km.
Al momento:
- non esistono prove pubbliche che l’Iran disponga di ICBM operativi
- ma ci sono sospetti e analisi che indicano possibili sviluppi futuri
E le difese europee?
L’Europa non ha un sistema unico come quello di Israele, ma dispone di:
- sistemi nazionali di difesa antimissile
- coordinamento tramite la NATO
Questo significa che, anche in uno scenario estremo, un eventuale attacco dovrebbe superare più livelli di difesa.