Lisbona limita Uber e Bolt: cosa cambia davvero in città

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La Câmara Municipal de Lisboa ha deciso di intervenire in modo concreto sul traffico urbano, introducendo nuove regole per i servizi di trasporto tramite piattaforma come Uber e Bolt. L’accordo, firmato con le due aziende, punta a rendere la mobilità più ordinata, sostenibile e compatibile con la vita quotidiana della capitale portoghese.

Zone rosse: dove non potrai più prendere un Uber

La novità principale è l’introduzione delle cosiddette zone rosse, aree in cui sarà vietato iniziare o terminare una corsa TVDE. Questo significa che non sarà più possibile chiamare o farsi lasciare da un Uber in alcune delle zone più trafficate e turistiche della città.

Tra queste:

  • Avenida da Liberdade
  • Praça do Marquês de Pombal
  • Avenida da República
  • Rua do Ouro
  • Príncipe Real
  • Rua de Belém

Il motivo è principalmente legato alla congestione: le fermate improvvise per far salire o scendere i passeggeri hanno rallentato in modo significativo il traffico, in particolare nei corridoi riservati agli autobus della Carris.

Zone blu: come funzioneranno

Accanto alle restrizioni, il Comune introdurrà anche delle zone blu, che funzioneranno in modo simile alle piazzole dei taxi.

In pratica:

  • i veicoli Uber e Bolt si concentreranno in punti specifici
  • i passeggeri dovranno raggiungere questi punti per iniziare la corsa
  • il sistema sarà testato soprattutto nelle aree turistiche e nei nodi di trasporto

Si tratta di un cambio culturale importante: meno “porta a porta”, più organizzazione.

Obiettivo: meno traffico e più sostenibilità

L’accordo include anche un piano ambientale ambizioso. Tutta la flotta TVDE dovrà diventare elettrica entro il 2030, con tappe intermedie:

  • 60% di veicoli elettrici già entro la fine del 2026
  • aumento progressivo del 10% ogni anno

Questo rientra nella strategia di Lisbona per ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria.

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Perché Lisbona ha preso questa decisione

Secondo il sindaco Carlos Moedas, l’obiettivo è trovare un equilibrio tra:

  • traffico privato
  • trasporto pubblico
  • turismo
  • nuovi servizi di mobilità

Con circa 10.000 veicoli TVDE in circolazione ogni giorno, molti dei quali provenienti dai comuni limitrofi, la situazione era diventata difficile da gestire senza regole più precise.

Impatto pratico per residenti e turisti

Le conseguenze saranno immediate:

  • in alcune zone centrali non potrai più chiamare un Uber sotto casa
  • dovrai spostarti verso un punto di raccolta
  • i tempi potrebbero allungarsi leggermente
  • il traffico, però, dovrebbe diventare più fluido

In sintesi, Lisbona sta cercando di mettere ordine in un sistema che negli ultimi anni è cresciuto rapidamente. Una scelta che potrebbe fare scuola anche in altre città europee alle prese con gli stessi problemi.

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