Carlos Burle travolto da un’onda gigante a Nazaré
La Praia do Norte, a Nazaré, è sinonimo di onde gigantesche, adrenalina e imprese al limite. Ma è anche un luogo in cui ogni errore si paga caro. Lo ha ricordato, ancora una volta, il surfista brasiliano Carlos Burle, protagonista di un incidente impressionante avvenuto nei giorni scorsi e ripreso in video dalla sua stessa attrezzatura.
Travolto da una “grande bomba”
Durante una sessione di big wave surfing, Burle è stato colpito da quella che la sua squadra ha definito “uma grande bomba”: un’onda enorme che lo ha scaraventato sott’acqua con una violenza tale da lasciarlo immerso per diversi, lunghissimi secondi.
Il surfista ha rivelato in seguito di aver provato una delle sensazioni più estreme della sua carriera:
“Non ho mai sentito così tanto bisogno di respirare.”
Nonostante il panico e la potenza dell’acqua, Burle è riuscito a restare lucido, ma ha dovuto lottare per attivare il salvagente, il giubbotto di sicurezza che lo avrebbe riportato in superficie. A complicare le cose, la telecamera montata sul petto, che gli avrebbe impedito di compiere la manovra immediatamente.
Il salvataggio di Lucas Chumbo
Fondamentale è stato l’intervento del team di sicurezza, guidato dal surfista di tow-in Lucas Chumbo, che si è lanciato tra le onde per recuperare il collega. L’operazione è avvenuta in pochi istanti ma in condizioni estremamente difficili, con la schiuma ancora agitata dall’onda precedente.
Grazie alla rapidità della squadra, Burle è stato riportato a riva e successivamente controllato dai medici. Per fortuna, nessuna conseguenza grave, solo il peso di uno spavento che resterà impresso nella memoria.
“Il surf estremo non è uno sport individuale”
Poche ore dopo l’incidente, Burle ha pubblicato il video del momento sul suo profilo Instagram, accompagnandolo con un messaggio rivolto alla sua crew:
“Il surf estremo sembra uno sport individuale, ma non lo è. Grazie al team per il coraggio, la preparazione e la dedizione. È grazie a voi se il big surf può esistere, dentro e fuori dall’acqua.”
Il surfista ha anche sottolineato l’importanza dell’assistenza professionale nelle sessioni di onde giganti, dove ogni secondo può fare la differenza.
Analisi e riflessioni dopo lo spavento
Come spesso accade dopo un incidente di questa portata, Burle e il suo team hanno condiviso nelle ore successive video, testimonianze e riflessioni.
L’episodio offre uno sguardo ravvicinato sulla realtà cruda e affascinante del surf estremo: dietro ogni clip virale di un’onda colossale ci sono rischi enormi, tecnologia, coordinazione e una squadra pronta ad agire in qualsiasi momento.
Nazaré, la capitale delle onde impossibili
Ancora una volta, Nazaré si conferma il palcoscenico più impressionante del mondo per il big wave surfing. Le sue onde, generate dalla particolare morfologia del Canyon di Nazaré, possono superare i 20–30 metri di altezza e attirano ogni inverno i migliori surfisti del pianeta.
E anche quando tutto va bene, la linea tra il successo e il pericolo rimane sempre sottilissima.